martedì 12 luglio 2011

Risiera

I colori, la lingua, un albero, i ricordi, le promesse di gloria, tutto un'immensa bugia, niente esiste veramente, nella fusione delle cose, inevitabile, si realizza che tutto è uno e che qualsiasi cosa accada, non c'è nulla per cui valga la pena davvero risentirsi, urlare o piangere...ci vorebbe un'immensa risata che avvolga le nostre anime barcollanti in una nebbia fasulla.

Un grappolo di ribes, una ragazza spagnola o un tempio di Bangkok, l'aria fresca mentre in motorino una risiera si illumina di un verde intensissimo...
Qualche sorso, mi dono per un attimo l'illusione di una calma da sempre agognata. Per 30 anni ho cercato ovunque e qualsiasi cosa, negli altri e in strade senza nome, in luoghi dai nomi magnifici eventi, oggetti, momenti al di fuori di me. E' come la storia di un mendicante seduto su una cassa piena di oro.

Frammenti di pensieri, che schizzano ovunque e che per ora stanno fermi, indolenziti. Una molecola o due, per poi scoprire che tutto è già qui.

Buffa la vita.

Goccie di quiete

Piove, un amico lontano e chiacchiere a richiamare il presente che mi sfugge, troppo perso nei dettagli di qualcosa che non c'è, sia che sia stato, sia che sarà. Per attimi, preziosi, dischiudo la mente e vivo la giornata senza aspettare che arrivi il buio per dormire.

Scrivo perchè mi viene voglia, ascolto musica perchè ne ho voglia, mi godo la solitudine di un pomeriggio estivo, che qui a Nord sa di autunno. Ma va bene in questo modo, con la pioggia che riga i vetri e alcune cose da fare, un futuro in cui vivere felice magari. Che me ne faccio del futuro se non riesco ad essere qui e ora? Cosa ne facciamo dei sogni o degli incubi se non sappiamo vivere il presente? Un giorno moriremo e di tutto questo carnevale a volte tragico a volte traboccante di gioia, non resterà nulla.