I colori, la lingua, un albero, i ricordi, le promesse di gloria, tutto un'immensa bugia, niente esiste veramente, nella fusione delle cose, inevitabile, si realizza che tutto è uno e che qualsiasi cosa accada, non c'è nulla per cui valga la pena davvero risentirsi, urlare o piangere...ci vorebbe un'immensa risata che avvolga le nostre anime barcollanti in una nebbia fasulla.
Un grappolo di ribes, una ragazza spagnola o un tempio di Bangkok, l'aria fresca mentre in motorino una risiera si illumina di un verde intensissimo...
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