Piove, l'aria sa di primavera, l'ozono che precipita, un ticchettio silenzioso e continuo, quasi ipnotico. La voglia di vita si infila dispettosa, rifiuta le facili profezie da fine del mondo, l'inferno che mi porto dentro.
Ripercorro visi e storie, persone e luoghi, un romanzo infinito si apre davanti ai miei occhi, intrecci, casualità, cause e fini.
Ci vorrebbe più leggerezza, scendere come la pioggia dal cielo, senza troppo chiedersi il perché e irrigare il suolo.
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