mercoledì 23 marzo 2011

Bicicletta

Corro in bicicletta, veloce spingo sui pedali, la campagna scorre al mio lato. Un odore che ricorda altri tempi, altri luoghi forse più sereni, o forse solo inganni che preparavano il presente.
Vetture, bambini che passeggiano, si va avanti come se nulla fosse.
Camminare con il cappotto, un po' aperto perché l'aria sa di primavera, anche se è freddo, anche se si ha voglia di correre, urlare e saltare senza doversi preoccupare di nulla, schivando il passato come fossero meteore danzanti in uno spazio ristretto, come se l'aria all'improvviso, come se una ruota di bicicletta accartocciata sul selciato e segnata con un gessetto bianco, mentre i raggi di sole illuminano un angolo di Bologna, una piazzetta del vecchio ghetto ebraico, bus scorrono pieni di persone con cuffie che propagano suoni dimenticati, scooter elettrici nuovi fiammanti, dischi volanti fatti di fogli d'alluminio sfilacciati...è pronto...è ora di cenare, l'acqua del rubinetto scorre...

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