Sogno o son desto? Si chiacchiera e si gioca, si corre e ci si nasconde, leggere il presente e accorgersi che non è di certo il passato. Righe gettate a caso, frasi che possono offendere, ritrattazioni e traumi, dove cavolo stare, come cavolo sentirsi.
Aerei in volo sul Mediterraneo, latte radioattivo nel Sol Levante, il sole che brilla con il vento freddo. Tutto va in un senso che mi sfugge.
Il caldo del termosifone dona un tepore che spinge al sonno.
Non cesso di scrivere, non cesso di far trasparire le mie idee. Un briciolo di egoismo che traspare nel nero su bianco di queste righe che scorrono, che faccio scorrere veloci, rapide, come un fiume in disgelo. Colori ed emozioni in turbinio, pagine che scorrono flussi d'incoscienza, sensi di colpa, assenza, dipendenze, superiorità, religioni e parole pesanti.
Un fiore di pesco, un acquedotto. Il sogno del sogno.
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