Ad un certo punto della vita una persona si trova davanti a tutte le bugie che ha detto, alla falsa e folle idea che si possa vivere indipendentemente da tutti e tutto, che si possa sempre sfuggire le proprie responsabilità, che si possa vivere come se gli altri fossero solo lì per noi, dei giocattoli da disporre a piacimento.
Ad un certo punto della vita non ci sono più scuse, l'inganno finisce. E l'odio, il rancore, l'invidia escono indisturbati, non più coperti da un cumulo di menzogne.
Ci si accorge della guerra quotidiana, a cui nessuno sfugge. Ci si accorge che il bene che pensavamo di fare non era per gli altri, ma solo delle piccole azioni per fare piacere a se stessi.
Ci si accorge di tante, tante cose.
...e poi? Si ritorna comunque a mentire, ma un po' meno, discretamente, con qualche scrupolo in piú o si rimugina sempre piú quasi perdendo la purezza di una quasi innocente stupiditá?
RispondiEliminaSi torna a mentire certo. Il trucco sarebbe inziare una nuova vita in cui le bugie di un tempo non abbiano più senso. Imparare a perdonarsi.
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