martedì 22 febbraio 2011

Soleil

Il sole è un dono, una gioia che mi fa voglia di uscire di casa, per svolgere le minime azioni quotidiane, che in questo periodo mi costano un'enorme fatica.
Cammino nel parco, afferrando a piene mani i raggi che colorano lo spazio ed il tempo, che donano ad ogni singolo oggetto un'atmosfera di pace, come se per un'istante il mondo fosse sospeso, come se la battaglia quotidiana fosse lontana.
Passi leggeri, mani in tasca, senza giudizi, senza rabbia, senza i milioni di ricordi che invadono la mia giornata, ricordandomi di ogni piccola cosa fatta o subita negli ultimi dieci-vent'anni.
Un bimbo con i lineamenti asiatici si ferma e mi guarda, si avvicina, mi accovaccio per sorridergli, per fargli una carezza. L'adulto che è con lui vuole proseguire la camminata, ma lui insiste, non si muove, vuole rimanermi vicino. Io sorrido, dimenticandomi di tutto, godendomi questo momento prezioso.
Faccio ciao con la mano, alzo gli occhi verso l'alto ed un altro piccolo miracolo appare, un pappagallino verde che veloce attraverso il cielo.
Lentamente proseguo la mia camminata senza meta, solo per camminare, per godere del sole, per non stare chiuso nel nido della casa, per, per, mille motivi per non soccombere al male.
Non so più nulla in questi ultimi mesi, quello che viene viene.

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