
Una spruzzata di nuvole quasi bianche che riflettono il tramonto, degli alberi diventati scuri per il venir meno del sole, la strada deserta che si perde in un sentiero di sabbia e ghiaia, verso il bosco. La forte sensazione di novità, l'adrenalinica volontà di assorbire tutto a pieni polmoni, a pieni occhi, ha lasciato il posto ad un lento vagabondare con lo sgurado all'in sù, attratto da qualche gruppo di Kakatua dalla cresta color di zolfo, o tra un sentiero in mezzo al bush, sorpreso da un albero la cui resina ha il colore del sangue o da un altro, chiamato angophra, che è solito perdere la corteccia ed assumere un colore arancione tenue, quasi rosato.
La terra asutrale è piena di meraviglie, fugaci apparizioni dal finestrino di un treno, un piccolo uccellino che si abbevera in bilico su un secchio d'acqua o la visione di un canyon ancora coperto dalla foschia della notte, rocce rosse a strapiombo su una valle dove crescono solo alberi e nessuna costruzione umana. Mi addentro, seguendo più il caso che le mappe, tra sentieri che costeggiano un piccolo paese, di colpo scendo verso torrenti e cascate, dove la vegetazione è più verde, lussureggiante, tipica della foresta pluviale, mentre pochi metri più in sù è secca e cespugliosa. Scorci di creste rocciose, di vallate, mi aggiro quasi da solo, attento a dei paroccheti cremisi che volano di ramo in ramo, lasciando che nella testa non ci sia nulla, se non il suono dei miei passi e i raggi del sole che creano una luce perfetta.
http://images.google.com/images?hl=it&q=sulphur%20crested%20Cockatoo&lr=&oq=&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wi
La terra asutrale è piena di meraviglie, fugaci apparizioni dal finestrino di un treno, un piccolo uccellino che si abbevera in bilico su un secchio d'acqua o la visione di un canyon ancora coperto dalla foschia della notte, rocce rosse a strapiombo su una valle dove crescono solo alberi e nessuna costruzione umana. Mi addentro, seguendo più il caso che le mappe, tra sentieri che costeggiano un piccolo paese, di colpo scendo verso torrenti e cascate, dove la vegetazione è più verde, lussureggiante, tipica della foresta pluviale, mentre pochi metri più in sù è secca e cespugliosa. Scorci di creste rocciose, di vallate, mi aggiro quasi da solo, attento a dei paroccheti cremisi che volano di ramo in ramo, lasciando che nella testa non ci sia nulla, se non il suono dei miei passi e i raggi del sole che creano una luce perfetta.
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