martedì 16 giugno 2009

Beaubourg

Finalmente un libro che parla di quello che vogliamo essere, l'utopia è adesso

"Allontanarsi da tutto quanto è della società borghese: la proprietà, la lotta per il potere e per la politica, la rispettabilità, l'igiene ossessiva, i giochi inutili dell'intellettualismo. Anzi smetterla di contestarla, per meglio allontanarsene e costruire al di fuori la nostra. Siamo mutanti che ormai non appartengono più al vostro mondo."

"...amare invece che odiare...camminare invece che circolare, non votare invece che cadere nella trappola di votare contro...non guardare la TV invece di dire che è brutta...e qui mi fermo, perchè alla fin fine è anche preferibile vivere piuttosto che scrivere come si deve vivere."

"Non si tratta solo di giocare sulle contraddizioni del sistema, perché il nostro beaubourg sopravviva e partorisca dei figli. Si tratta anche di inventare un'etica dell'imboscamento per la sopravvivenza materiale, fondamento di una vita libera e creativa vissuta negli interstizi di un sistema implacabile. Niente scrupoli a praticare il parassitismo. A tal fine, abbiamo preparato delle check-lists che ognuno potrà completare secondo la propria esperienza:
- fare l'inventario sistematico di tutto ciò che l'apparato di distribuzione offre gratuitamente per allettare la clientela, dai campioni di merce alle prove senza impegno;
- reperire le fonti regolari di scarti interessanti, come gli uffici che continuamente gettano via risme di carta, mobili e macchinari, informarsi circa gli alberghi e ristoranti che chiudono e si sbarazzano delle loro attrezzature;
- fare liste di lavoretti nero o part-time, e organizzare un "servizio" di riparazioni e piccoli lavoretti, come quello che già esiste quaggiù;
- redigere l'elenco dei laboratori che comprano sangue, sperma, denti, capelli e cadaveri;
-per chi raggiunge tardivamente la propria liberazione, non rinunciare alle buone occasioni per imboscarsi o per far assumere un amico con una reputazione ancora passabile agli occhi degli Integrati. Fanno parte di tale categoria tutti i lavoretti tranquilli, che lasciano tempo libero, che non integrano nell'apparato nè accollano responsabilità: professori, piantoni, ricercatori, uscieri, addetti alla manutenzione, attacchè di direzione, intervistatori, gasisti, venditori ambulanti, cercatori di funghi, bancarellai, bidelli, eccetera;
- fare la lista di borse di studio o di perfezionamento, dei contributi-vacanze, delle sovvenzioni per associazioni culturali bidone, dei mecenati generosi e delle fondazioni senza scopo di lucro;
- liberarsi del divieto borghese di accettare denaro che non sia guadagnato col sudore della fronte, e non rinunciare mai a battere cassa presso i genitori, tenendo presente che tutto ciò che abbiamo fatto per essi merita ben la loro riconoscenza: non abbiamo forse dato loro una ragione di vivere, almeno fino all'adolescenza? Non abbiamo forse avuto un'immensa pazienza ascoltando i loro consigli e le loro storielle, e perso tempo a guardarli giocare al gran capo mentre guidavano la loro carriola?

Albert Meister, Sotto il Beaubourg, Editrice A coop, Milano, 1988, pp.72, 10, 285 - 286.

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