
Riporto una mail della stessa ragazza, Clara, che ha mandato le prime notizie sulla cosiddetta influenza suina:
Ormai piovono da tutte le parti mail e articoli di chi pensa che si tratti di una gran bufala, di una grossa montatura, di una bolla di sapone, di un complotto delle case farmaceutiche in combutta con i governi, di un modo per riattivare l'economia o di scaricare la colpa della crisi economica, di un business di Rumsfeld (come proprietario della Gilead Sciences Inc. una casa farmaceutica che ha venduto la patente del Tamiflu alla Roche) o di Sarkozy (che durante la sua recente visita in Messico ha gettato le basi per l'apertura di una filiale locale della farmaceutica Sanofi-Aventis, in grado di produrre vaccini su grande scala).
Ad ogni modo, a Città del Messico è stata decretata la sospensione dal 1º al 5 maggio di qualunque attività non indispensabile (aperte solo le farmacie, gli ospedali e i centri commerciali per garantire i fabbisogni della popolazione) e il presidente Calderón ci ha caldamente invitati mercoledì sera a trascorrere questi giorni a casa, ad uscire il meno possibile e a dedicarci a fare dei lavoretti domestici!!! Le scuole resteranno chiuse in tutto il paese (anche negli stati non colpiti dall'epidemia) fino ad allora e ogni stato potrà decidere autonomamente che misure adottare per evitare la propagazione del virus.
Molti hanno optato per andare fuori città, proprio per questo clima di coprifuoco che viviamo. Chiaramente il turismo è crollato: moltissimi i voli cancellati, vuoti gli hotel e i ristoranti, soprattutto della costa caraibica, da dove curiosamente sono ritornati vari turisti stranieri che hanno contratto il virus ma che fino ad oggi non registrava nessun caso!
È difficile darvi una mia interpretazione della situazione, ma ci sono solo alcuni punti di cui sono sicura:
1) il Messico non è preparato a un'epidemia: il sistema sanitario è carente, i mezzi a disposizione non si dica. Pensate che molti operatori sanitari (medici, infermieri e impiegati) stanno denunciando la mancanza di misure precauzionali, come mascherine, guanti, ecc. I casi di contagio e di morte tra di loro vengono immediatamente insabbiati. Qualcuno denuncia che se si presenta all'ospedale con i primi sintomi, viene rimandato a casa perché non è "abbastanza grave" e riaccettato solo quando i sintomi sono più gravi. Qualcun'altro dice che i pazienti ricoverati spesso sono ad uno stadio non grave ma poi escono dalle strutture ospedaliere in posizione orizzontale;
2) la gestione confusa e contraddittoria delle cifre dei contagi e delle morti da parte del Ministro della Salute dimostra l'inettitudine del governo ad affrontare un problema nazionale. Lo scetticismo, l'insicurezza e il dubbio si sono diffusi tra la popolazione molto di più del virus suino.
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