
Visto che l'italiano medio ha un rispetto degli altri e dell'ambiente consociuto e apprezzato in utto il mondo, che fa invidia anche ai norvegesi, Berlusconi, consapevole di questo grande pregio italico, ha deciso che l'architettura si possa liberalizzare, che in buona coscienza si possa costruire come e cosa si vuole. E' una buona proposta di legge, che finalmente elimina molte restrizioni burocratiche alla libertà creativa degli archietti e delle imprese costruttrici. Tra vestigia del passato e paradisi ambientali i poveri architetti ed ingegneri si son sempre dovuti arrangiare. I vincoli edilizi sono sempre stati tanti e tali che è sempre mancato lo spazio per costruire delle opere degne di un paese moderno. Bisognava adattarsi, ridursi a edificare in parte a rovine greche o su promontori isolati, una crudeltà per il genio artistico e imprenditoriale di molte persone. Per fortuna, la maggioranza degli italiani ha un grande senso dell'arte e dello sviluppo creativo di sé e dei propri smili e giustamente ha votato un politico che questi valori considera sacri. Grazie italiani!
Firmate l'appello di Repubblica contro la nuova ondata di cemento (quella vecchia è ancora arenata davanti ai nostri occhi dal boom economico degli anni'60) che rischia di distruggere quello che si era salvato negli anni scorsi.
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/crisi-20/appello-firme/appello-firme.html
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