mercoledì 11 marzo 2009

Il nemico ti ascolta...ti scannerizza e ti invia un sms




Quando ero piccolo pensavo che negli anni 2000 avrei visto le auto volare e i robot fare le pulizie per le strade. Se escludo il traffico aereo che è decisamente aumentato negli ultimi 20 anni (quando ero piccolo non mi sarei mai sognato di pagare un biglietto di aereo meno di quello del treno!), guardandomi attorno non vedo costruzioni super tecnologiche, tapis roulant nei marciapiedi, colonie umane su Marte e altre fantasticherie. Ma quando si è piccoli si ha una visione particolare del mondo, giocosa, poi, quando si cresce ci si accorge che si continua a giocare, solo che con regole sempre più stupide e che non basta piangere e sbattere i pugnetti per uscire dal gioco.
I giocatori più astuti non s'interessano alle colonie su Alpha Centauri (anche se qualche rifugio d'emergenza in caso di collasso ambientale devono pur averlo!), ma a costringere gli altri bambini (poco cresciuti) a giocare come vogliono loro. Questa sintesi dei comportamenti sociali e del potere, che non è altro che una gestione folle delle vite proprie e altrui secondo un sadismo tipico infantile ma con mezzi e risorse infinitamente più grandi, è la base di quello che si chiama "controllo sociale". La tecnica permette ai suddetti pazzi di sapere sempre dove siamo (cellulari, anche quando sono spenti), cosa compriamo (carte bancomat o di credito) e quindi cosa ci piace di più.
La democrazia ha il pregio di farti subire le peggiori cose con il sorriso in bocca. Se vivessimo in qualche forma di dittatura ci sentiremmo minacciati da dei gendarmi che ci osservano tutti i giorni mentre andiamo a spasso o compriamo qualcosa. Ma dato che siamo bambini, invece di avere un adulto cattivo che ci osserva e sgrida, con dei giocattoli in mano (cellulari e carte di credito) nemmeno ci accorgiamo di essere spiati. Così nella metro di Parigi hanno installato dei pannelli pubblicitari che misurano il tempo che ci passate di fronte e che vi possono inviare un sms informativo con la tecnologia blutooth.
A sei anni sarebbe stata una cosa inquietante. Ora invece, con l'abitudine alle peggiori cose, è una notizia tra le tante. Anzi a molti sembrerà "figo". In fondo, non sarà come le auto che volano, ma è pur sempre il futuro.

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/scienze/spot-cartelloni-parigi/spot-cartelloni-parigi/spot-cartelloni-parigi.html?ref=hpspr1

1 commento:

  1. poco tempo fa sono stato a Parigi, ma questo me lo sono perso.
    Un abbraccio e complimenti per il Blog

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