martedì 17 febbraio 2009

Di ritorno da Lampedusa


Riporto notizie provenienti dalla Rete Antirazzista catanese. Uno dei tanti esempi di chi non sta in silenzio di fronte alla decadenza:




"Ieri sera fino a tardi si poteva sentire la presenza invasiva dei "tutori dell'ordine" alla ricerca di migranti fuggitivi, numerose ambulanze sono intervenute al CIE (centro di identificazione ed espulsione)di Imbriacola. Nei capannelli dei lampedusani non si parla d'altro che dell'aggressione subita dal pescatore Giuseppe Raffi venerdì scorso; alcuni poliziotti un pò nervosi lo hanno manganellato alle spalle, accortisi poi che era un tranquillo cittadino intento a telefonare, si sono scusati con l'inquietante motivazione che lo avevano scambiato per un clandestino evaso. Nella popolazione si fa largo, finalmente, la consapevolezza della violenta e costante violazione dei diritti umani dei migranti. Parlando con i pescatori siamo venuti a conoscenza della recente e preoccupante difficoltà delle motovedette della Guardia costiera a raggiungere le acque internazionali; pertanto i soccorsi di riducono, ma non la tragedia dei naufragi, che potrebbero aumentare senza alcun monitoraggio.
Oramai l'ostilità verso la presenza e le ragioni degli antirazzisti si è sfaldata; stanno fiorendo numerose proposte d'iniziative culturali, musicali, sportive interetniche nei prossimi mesi; si sta costruendo un circolo locale dell'Arci ed in attesa della venuta a marzo di Barrot, presidente della commissione europea dei diritti umani, abbiamo contribuito a far conoscere la significativa esperienza d'accoglienza dei richiedenti asilo da parte di Città Futura (http://www.cittafuturariace.it/it/) e del Comune di Riace e ci adopereremo affinchè venga assunta anche a Lampedusa la prospettiva di "Valorizzare la Solidarietà come risorsa per lo sviluppo locale".
La lotta dei lampedusani contro la costruzione del CIE è la lotta di ogni antirazzista contro il pacchetto sicurezza, per la chiusura di tutte le galere etniche.
Il popolo siciliano ce l'ha insegnato: Emigrare non è reato!"

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