sabato 28 febbraio 2009

Guadaloupe



Seguire le notizie o farsi inseguire dalle notizie? Sembra una domnda oziosa, ma tra stupri "etnici" e deliri neofascisti di Berlusconi, l'Italia ha infilato la testa sotto una coltre di informazione che rincorre solo la cronaca nera che tanto piace al popolino e la critica da osteria al capo del governo. Io me ne frego della cronaca nera, non la considero nemmeno degna di comparire sui i giornali, perchè spesso nasce da menti (e i loro corpi no?) malate a tal punto da compiere ciò che c'è più di terribile e angosciante, la violenza contro gli altri e se stessi. Solo delle menti morbose (e un po' malate a loro volta) possono interessarsi a stupri e omicidi multipli. Sono argomenti delicatissimi che non si possono spiattellare in televisione in compagnia delle tette della valletta di turno. Sono follie che meritano il rispetto e la sensibilità di una medicina che le possa curare, non il linciaggio ignorante della folla (tra cui si nascondono stupratori domestici e omicidi potenziali). Riguardo il nano malefico, poco da dire: dovremmo riflettere sull'apatia drammatica e sottolineo drammatica che ristagna in questo paese come una peste medioevale, come un'ondata di eroina tagliata male che uccide le volontà, piuttosto che sulle battute del capo che questa rassegnazione ha portato al potere.
Così è difficile sapere dai media italiani cosa sta succedendo a Guadaloupe (Guadalupa in italiano), isola dei Caraibi che fa parte delle Regioni francese d'Oltremare (régions d'outre-mer in francese) da più di un mese. La colonia, che è parte della Francia e quindi dell'Europa, è praticamente in rivolta contro un'inflazione galoppante cui non fa riscontro un parallelo aumento dei salari (mi ricorda qualcosa). Allo sciopero generale fanno seguito dimostrazioni quotidiane della maggioranza della popolazione di origine africana, che si ribella ad uno sfruttamento decennale da parte delle compagnie francesi e all'isolamento politico da parte di Parigi. Le proteste si sono estese anche alla vicina Martinica e all'isola di Réunion nell'Oceano Indiano. Di seguito riporto la dichiarazione del collettivo sindacale LKP che sta guidando la rivolta in Guadaloupe:

Cari compatrioti Ultramarini (D'Oltremare),
siamo entrati in una fase della lotta armata e la nostra vita non sarà più la stessa. Sarà difficile, incerta, ma sarà appassionata perché lotteremo per un'esistenza degna e per la liberazione dei nostri territori da quelle bestie selvagge e malefiche che ci tengono sotto giogo da secoli.
Se siamo pronti ad abbandonari i nostri piccoli privilegi per un certo periodo -che potrebbe essere lungo- potremmo dare un futuro ai nostri figli. Ma dobbiamo respingere gli imperialisti razzisti fuori dalle nostre frontiere, dobbiamo far cessare la razzia dello Stato francese nei nostri confronti...
Dobbiamo sollevarci e lottare. Questa lotta sarà sanguinosa come la lotta armata fatta da Toussaint Louverture e da tutti coloro che hanno lottato per la liberazione del loro popolo e del loro paese. Non ascoltiamo i politici: devono sapere che con la lotta perderanno il potere e le prebende alle quali sono attaccati, e si dovranno mettere a lavorare per guadagnarsi il pane, cosa che non hanno voglia di fare. D'altra parte, visto che fanno da maggiordomi, finiranno così... Non li ascoltiamo. Ascoltiamo i leader che si alzano contro l'oppressore razzista, avido e vampiro. I leader come Elie Domota a Guadalupe. Loro lottano per tutto il popolo e non per fini personali.
Alle armi! E' suonata l'ora della verità! E' il momento di mostrare i nostri attributi. E' il momento dei coraggiosi e dei tenaci, se vogliamo riprendere il controllo dei nostri territori e delle nostre vite. Lottiamo insieme per il nostro futuro comune!


Di un mese e oltre di lotta, solo qualche parola nei media nostrani. Sembra che tutto complotti a una visione paralizzata e parallizzante del nostro paese, che niente si muova se non la marea nera che sta sommergendo la società civile (e sempre più incivile), con tutti i piccoli e grandi divieti che limitano le nostre vite (testamento biologico, scioperi, alcol nelle piazze, ecc.). Il mondo si muove e noi ci facciamo mettere i piedi in testa da papponi, palazzinari e lacchè di ogni sorta. Mi chiedo fino a quando?

http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=58f152294323622c
http://it.wikipedia.org/wiki/Regioni_d%27oltremare
http://www.nntp.it/hobby-viaggi/1731619-la-guadalupe-verso-la-lotta-armata.html
http://giovaninternazionalisti.forumcommunity.net/?t=24644479
http://www.repubblica.it/ (dove non troverete nulla sulle proteste recenti)

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