venerdì 2 gennaio 2009

La Questua

La questua indica propriamente la raccolta dell'elemosina. Da alcuni mesi è anche un libro di Curzio Maltese, giornalista de “la Repubblica”, edito presso Feltrinelli, che con parole semplici e ben documentate spiega l'anomalia della Chiesa Cattolica in Italia.
Otto per mille, patrimonio immobiliare della Chiesa, finanziamenti alla scuola privata sono solo alcune di quelle che Maltese usa per descrivere una realtà nascosta alla maggioranza del popolo italiano, quel popolo sovrano che ogni anno vede i soldi delle proprie tasse finire a pagare la ristrutturazione di bene ecclesiastici, che una volta immessi nel mercato come alberghi garantiscono profitti colossali al Vaticano. Uno degli esempi innumerevoli che attestano la genuflessione del nostro paese agli interessi di uno stato straniero. Esempi chiari e rigorosi, che non lasciano mai spazio alla polemica gratuita. Viene così spiegato il meccanismo dell'otto per mille elaborato da negli anni '80 da Giulio Tremonti, allora consulente del governo Craxi, per cui la Chiesa beneficia anche delle scelte di chi non esprime nulla all'interno della propria dichiarazione dei redditi. Denaro che non sempre serve a finanziare opere di solidarietà e che transita per un banco situato in Vaticano, chiamato Istituto opere religiose, centro di interessi e traffici mai chiariti.
Sono ancora soldi gli aiuti di Stato alle scuole cattoliche, negati per decenni dalla Democrazia Cristiana e sempre concessi da tutti i governi di centrodestra e di centrosinistra.
Regali e favori fiscali che non derivano unicamente dalla rincorsa dei partiti al voto dei cattolici praticanti, né dal lobbismo dei vescovi, ma da un tacito patto, per cui lo Stato smantella pezzo per pezzo il welfare, mentre la Chiesa si incarica di arginare la massa sempre più consistente degli esclusi.
Eppure, l'ingerenza della Chiesa nella vita pubblica italiana è senza paragoni con gli altri stati europei. La voce del Papa o dei vescovi si erge sopra quelli dei leader politici, superando ogni par condicio.
Il libro continua negli esempi di questo strano rapporto tra Repubblica italiana e Vaticano, snodandosi attraverso una serie di meccanismi subdoli, al di fuori di ogni controllo dei cittadini, al di là della doverosa laicità dello Stato. Rapporto spesso invisibile che Curzio Maltese ha saputo far emergere, esemplificare e diffondere, che io riporto per dovere di verità e per astio fortissimo nei confronti di una multinazionale potentissima, che da troppo tempo estende il suo dominio psicologico ed economico su quest'angolo di mondo.


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