giovedì 8 gennaio 2009

La rubrica della Natura

Questa rubrica si propone di contribuire ad un approccio diverso, migliore ai nostri gesti quotidiani, al mangiare, alla cura del corpo e a tutte quelle attività che inconsapevolmente sono diventate pericolose per noi e per il resto del pianeta. Inutile dire che l'industrializzazione e il consumo vorace ci mettono ogni giorno a contatto con sostanze inquinanti che a lungo andare possono provocare serie malattie al nostro organismo e a quello più grande dove viviamo, la Terra. Non mi soffermerò su cose che sono già ovvie, troppo ovvie. Le critiche al sistema di vita che conduciamo è troppo scontata perchè riporti in questa sede cose che blog, libri e film ripetono da anni. Basta con le chiacchiere, ci vogliono i fatti. Leggere "Gomorra", vedere "Fast food nation" (chi non l'ha visto, lo scarichi!), sentire Beppe Grillo parlare ci conducono alla disperazione, alla constatazione che siamo troppo impotenti di fronte al Sistema, dimenticandoci che siamo proprio noi singoli insieme agli altri singoli a giustificare le peggiori porcherie con i gesti di tutti i giorni. Non ci piace arrivare a questa verità evidentissima, allora ci ingozziamo di libri, film, comici, riviste alternative e cominciamo a lamentarci come pecore belanti nel deserto.
Questa rubrica non vi fornirà delle soluzione rivoluzionarie per sovvertire il reale in quattto giorni, perchè non le possiedo e perchè le rivoluzioni, quelle vere, dove le cose cambiano concretamente non avvengono in poco tempo, ma richiedono un cambiamento di mentalità e azione profondo. La Storia lo insegna, a qualcosa mi è servita l'Università!
Le scimmie sono anche questo, soprattutto quando sono riunite in sciami: schiamazzi, urla, confusione che richiamano l'attenzione sulle cose urgenti, qui e ora. Per cui la rubrica si occuperà di deprimervi con le notizie brutte sulle malefatte del capitalismo, ma allo stesso tempo vi fornirà le soluzioni per farne a meno. Piccole soluzioni, ma facili da praticare in casa, tra amici e altrettanto facili da diventare automatiche.


Il dentifricio

Quella cosa che mettiamo in bocca per lavarci i denti per proteggerci da carie e simili, si rivela nella maggior parte dei casi un veleno per l'intero corpo e per le acque in cui scorre. Lo sapevate ad esempio che molte creme dentali contengono zucchero sotto forma di sorbitolo o saccarina sodica, zuccheri artificiali per cui è stata dimostrata l'intolleranza e danni all'organismo oltre certi dosaggi? E il famoso fluoro, il grande protettore dei nostri denti è anch'esso sotto accusa in molti paesi ed in seguito a vari studi che hanno evidenziato come il fluoruro di sodio possa danneggiare denti e ossa rendendoli più fragili, arrivando a creare persino problemi al sistema nervoso. Inoltre troviamo in alcune marche sodium laurylsulfate o altri sulfate, derivati dallo zolfo presenti anche in bagnoschiuma e shampo, che hanno l'unico scopo di produrre schiuma e che da tempo hanno dimostrato di essere sostanze cancerogene o comunque irritanti per la pelle.
Per combattere la proliferazione batterica della nostra bocca vengono poi utilizzate sostanze antisettiche che fanno più male che bene. Come nel caso degli antibiotici, il triclosan (dalla struttura simile alla diossina) o il triclocarban presenti nei dentifrici, non riescono ad uccidere tutti i batteri nocivi (in compenso uccidono anche quelli benefici presenti nel nostro stomaco), rendendo più resistenti quelli superstiti.
Zucchero, solfati, fluoro, antibatterici sono le sostenze più inquinanti per noi e il pianeta che troviamo dentro i dentifrici. Potrebbero essercene altre, ma non sono riuscito a scovarle nei vari siti che se ne occupano. Questo non vuol dire che alla lista non si possa aggiungere qualcos'altro di orribile (se non è orribile prendersi dei cancri per colpa della propria igiene orale, ditemelo voi!), ma che semplicemente non sono un chimico e che devo confrontarmi con altri.
Ma per non deprimerci e suicidarci con una dose massiccia di Colgate, eccovi una ricetta per liberarvi dal pericolo mortale chiamato dentrificio chimico (esistono in commercio nei negozi bio e nelle erboristerie anche delle buone creme dentarie a base di prodotti di origine vegetale e biologica, che sono molto più cari di quelli di "marca", ma dato che non dovete metterne molto sullo spazzolino, vi dureranno a lungo):

-glicerina vegetale (costo di 12-13 euro per un litro)
-carbonato di calcio (5 euro per un kilo)
-bicarbonato di sodio (2-3 euro per 150 grammi)
-sale grosso non raffinato (dipendendo dalla marca il prezzo varia da 1 ai tre euro per kilo)
-olio essenziale di menta o di qualsiasi altra pianta trovate gradevole per l'alito
(anche qui il prezzo dipende dalla marca, se è biologico o meno)
-tintura alcolica di propolis (vi consiglio di informarvi bene sulla sua origine, in circolazione ce n'è molto cinese di pessima qualità)
-tintura alcolica di ratania (anche in questo casa il prezzo varia in base a diversi fattori)

Bene, dopo essere passati in farmacia a prendere la glicerina vegetale (di quella animale non mi fiderei molto...mi viene in mente il film "Fight Club" di David Fincher, in cui per fare la nitroglicerina il protagonista schizofrenico (e quindi sono due) usa grasso umano frutto della liposuzione...non fatevi scoraggiare dal prezzo alto, vi ricordo che un litro vi durerà un sacco. La spesa iniziale per tutti gli ingredienti è sicuramente più elevata che quella di un singolo tubetto di dentrificio chimico, ma nel complesso risparmierete soldi e malanni!! Dopo aver comprato anche il carbonato di calcio e gli altri compenenti (li troverete nella stessa farmacia, ma occhio ai prezzi e alla qualità, o nei negozi specializzati in prodotti naturali), sarete pronti per farvi il vostro primo dentifricio fatto in casa con le vostre proprie mani!
Prendete un contenitore e mescolate assieme per ogni cucchiaio di carbonato di calcio (attenzione non esagerate con il carbonato, è piuttosto abrasivo) due cucchiai di glicerina. Aggiungete poi un pizzico di sale non raffinato (anche questo nobile prodotto viene infatti sottoposto a procedimenti industriali che lo avvelenano e lo impoveriscono, ma ne parlerò un altra volta) e il bicarbonato di sodio che sono degli ottimi conservanti e antibatterici. Mettete delle gocce di olio essenziale di menta in base ai propri gusti per rendere il vostro alito migliore. Per rendere il vostro dentifricio più forte contro i batteri della vostra bocca , per conservare i vostri denti e il vostro prodotto più a lungo, consiglio l'utilizzo di qualche goccia di tintura alcolica di propolis, che è un eccellente conservante e antibatterico, che in oltre rimargina e protegge le gegive deboli che tendono a sanguinare (anche di questo parlerò in un altro post). Sempre per rafforzare le vostre gengive potere utilizzare delle gocce di tintura di ratania, che è una radice di orgine peruviana usata da secoli da gli indios per la protezione delle loro bocche.
Penso sia tutto, se avete perplessità, suggerimenti o domande rimango a vostra disposizione.
Dimenticavo che la migliore protezione dei propri denti è comunque la salute generale del corpo, visto che non sono delle presenze aliene ma una parte integrante del nostro organismo. Dentes sani in corpore sano.

Fonti:

-Dufty William, Sugar blues, Macro Edizioni, Diegaro di Cesena (Fc), 1996

-http://it.wikipedia.org/wiki/Dentifricio
-http://fr.wikipedia.org/wiki/Dentifrice
-http://sanablog.it/2007/06/22/gli-antibatterici-fanno-piu-male-che-bene/
-http://www.buonpernoi.it/ViewDoc.asp?ArticleID=5250
-http://www.uominicasalinghi.it/index.asp?pg=24946.












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