Esiste una dignità che va oltre le parole, oltre il possedere questo e quello, oltre la gioia di un buon piatto di pasta o di un lavoro trovato. C'è una dignità che è lo stare in piedi senza alibi, senza sostanze che fanno vorticare il cuore o sedare il cervello in attesa di un altro domani. C'è questa dignità che si doverbbe cercare giorno dopo giorno, che forse qualcuno ci dovrebbe inculcare, né su banchi di scuola troppo rigidi, né davanti ad un focolare spento, che forse uno dovrebbe cercarsela da solo, con tanto tanto coraggio. Ma se la forza viene meno, se la mente si perde nel suono di una campana matta, allora questa dinignità viene meno. E non devono essere loro a decidere. Non tutti riescono a sopportare, e non si può passare una vita a sopportare, a spingersi fino a dentro il cuore la rabbia per ogni cosa mal espressa, mai detta, mal subita. La vita è vita, quando la morte s'intrufola nei sogni, anche da svegli, allora qualcosa si è incrinato, qualcosa è andato storto.
Mi scuserà Primo Levi, prigioniero di altri traumi, di altre angosce. Ma credo che esisti una guerra continua, qui e ora, non fatta di carri armati nelle piazze, di bombe che cadono nel cielo, ma fatta di schermi brillanti, di orari e di soldi, di predicatori e di banche. Nella cella che ci costruiamo cerchiamo spiragli e spesso sono solo porte che conducono al cortile del carcere.
Altre parole non servono, sono solo fogli di carta che galleggiano su un mare oleoso, che non si muove più, incapace di riflettere il sole che feroce squarcia le nuvole.
Mi scuserà Primo Levi, prigioniero di altri traumi, di altre angosce. Ma credo che esisti una guerra continua, qui e ora, non fatta di carri armati nelle piazze, di bombe che cadono nel cielo, ma fatta di schermi brillanti, di orari e di soldi, di predicatori e di banche. Nella cella che ci costruiamo cerchiamo spiragli e spesso sono solo porte che conducono al cortile del carcere.
Altre parole non servono, sono solo fogli di carta che galleggiano su un mare oleoso, che non si muove più, incapace di riflettere il sole che feroce squarcia le nuvole.
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