mercoledì 6 aprile 2011

Tempo sospeso

E' un tempo sospeso, una geografia in continuo movimento e una consapevolezza, una coscienza che mangia persino le ossa, le sento scricchiolare, sento la pancia tremare, il pensiero scostarsi folle verso direzioni che è bene tacere...l'immagine di un ragazzo africano, fa fatica a muoversi, come uno zombie si alza o sta seduto, una goccia di saliva cade dalle sue labbra, la parola disagio assume significati inattesi, esula da ogni semplice e sottile definizione, si allarga e sfocia in un mare che si ha paura solo a nominare, a tratteggiare nelle mappe del reale, lo si vorrebbe subito cacciare di lato, spingere lontano, così lontano da non sentirne le urla o da non vedere i visi, stravolti, piegati, inumani delle volte. La vita è sofferenza, la vita è strana, innalza e abbassa, sgretola e frantuma. La capacità di scrivere queste righe rincuora, permette di affacciarsi sul balcone, di vedere i riflessi del sole, ma è una tregua, le combat ordinaire non si arresta, vincitori o vinti non so, si arranca nella trincea per intanto, sento le bombe cadere.

Nessun commento:

Posta un commento