mercoledì 16 marzo 2011

Onde

Il mondo vacilla, il mondo fa finta di nulla. Il mondo rotola, il mondo sembra sempre lì. Le cose accadono veloci, velocissime. Si stenta credere a quello che si vede, eppure è vero.
La fantascieza di cui mi farcivo la testa diventa all'improvviso più reale del reale. Schiacciare la testa sotto il cuscino, oppure uscire a fare festa, lavorare come dannati, creare qualcosa di notevole, quale la risposta? Non porsi problemi per poter la notte fare sogni tranquilli, mentre una nube di detriti s'alza divampando nel cielo violastro, mentre uccelli in fitte squadre scappano verso Sud, mentre suoni meccanici, bizzarri sono coperti dal silenzio.
Scrivo lettere distratte, l'occhio va verso il cielo grigio, si ferma su qualche albero, intimismo di poche parole.
Azione e reazione, non si può fare finta di nulla. Il temo passa. Un uomo sorridente si avvicina, con fare garbato ci presenta un foglio di carta lungo, lunghissimo, ogni piccola azione è segnata, ogni piccolo gesto catalogato. "Il conto signore."
Il passato che sembrava nascosto in qualche cassetto, nascosto sotto mille cartacce, emerge, per nulla sorridente.
Individuo o Stato, non si sfugge.
Un cane abbaia, uno scarico del bagno inquieto, le dita che percorrono la tastiera, il caldo dei tropici, dell'estate che traspare da una canzone di altri tempi. Perché quella di ora non è più l'epoca di una volta.
Si vivrà ancora, sforzandosi di non vedere, di non sentire e con qualche pillola o sorsata cercar di dormire. Qualcuno troverà delle soluzioni, qualcuno farà. In fondo che debbo fare? Sversare magari il mio odio nel mare, facendo ribollire le onde, o canticchaire una canzone ascoltata in un bar jazz a Bangkok, dopo che il monsone aveva fatto straripare e fogne e milioni di scarafaggi uscivano.
L'arte e l'amore, la fortuna o la sfortuna, le infinite combinazioni che riempiono le giornate e le notti. Una cena abbondante, dei fichi sciroppati e della ricotta biologica, i dibattiti televisivi.
Sto solo mutando, sto solo cercando di vivere. M'accorgo solo ora che con il fuoco non si scherza, forse che l'umanità intera se ne stia accorgendo?

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