sabato 9 ottobre 2010

Crystal Waters

Nel vagabondare capire, conoscere, riconoscermi, questi i fondamenti del mio viaggio qui in Australia. Così sono finito nel Queensland, in mezzo agli onnipresenti allevamenti estensivi di mucche che hanno contribuito a distruggere la foresta pluviale della costa est dell'Australia. Tra case di legno, strade deserte e paesini che ricordano quelli statunitensi di certi film, un cartello in blu indica la strada per Crystal Waters.
Me ne aveva parlato un amico che da anni vuole sviluppare un ecovillaggio in Friuli, poco prima che partissi per gli antipodi. Spulciando nel sito e nel mio libro del wwoof scoprii che era possibile andarci come volontario. Dopo un lungo scambio di mail, finalmente, alla fine di settembre raggiunsi quello che è considerato come uno dei più riusciti esempi di comunità ispirata ai principi della Permacultura.
Comunità può essere un termine fuorviante, che fa pensare alle belle speranze degli anni '60-'70, naufragate nel delirio. Crystal Waters è tutto il contrario: è un progetto messo su carta agli inizi degli anni '80, pensato non solo attorno agli esseri umani, ma anche a beneficio del resto della natura. Il primo principio della Permacultura è infatti: care of the Earth, rispetto della terra intesa come insieme di esseri viventi e di cose non viventi (l'acqua e l'atmosfera ad esempio).
Sviluppato su 259 ettari, questo villaggio ospita ora più di 200 persone che vivono in 85 appezzamenti di un acre (0,4 ettari circa) ciascuno. La maggior parte della terra è in comune e può essere utilizzata a scopi agricoli, manifatturieri o ricreazionali. Esiste un consiglio in cui ha diritto di parola ciascun proprietario (esistono anche affittuari), che si riunisce ogni due mesi. Qui si prendono decisioni riguardanti la manutenzione delle strade, delle pozze d'acqua e del verde comune.
Ero entusiasta, avevo cullato il desiderio di andarci per alcuni mesi. Spesso però mi dimentico che la perfezione non è dell'essere umano.
Le mie impressioni non sono quelle del giornalista che ha fatto un tour guidato, che ha incontrato alcuni dei suoi entusiasti sostenitori, le mie sono fugaci immagini e idee colte mentre lavoravo in cambio di vitto e alloggio.
I miei ospiti si sono spostati qui da 7 anni e rappresentano un po' la nuova generazione degli abitanti di Crystal Waters: età compresa tra i 30 ed i 50 anni, appartenenti alla classe media, che lavorano nei cosiddetti “servizi”. Di cibo prodotto in loco, nel proprio orto c'è poco o nulla, eccetto alcune verdure, il resto viene dal supermercato, spesso dalla Cina. E' un problema diffuso, già evidenziato in un articolo del 1998 (Crystal Waters, Planeta Humano, n°4, Giugno 1998), che si può osservare al mercato che si tiene una volta al mese nella zona comune all'inizio del villaggio: le poche bancherelle di frutta e verdura sono per lo più di persone che vengono da fuori il villaggio. Gli abitanti di Crsytal Waters sono cittadini, di cultura europea-anglosassone, attirati qui dalla tranquillità del luogo e dai prezzi bassi dei terreni, che di campagna sanno poco e nulla, magari molto attivi nella difesa dell'ambiente e nello sviluppo di alternativi viabili alla società attuale, ma pur sempre dipendenti totalmente da essa. Così capita di vedere più macchine che biciclette, come mi aspetterei in un luogo come questo. La prima generazione arrivata negli anni '80 sta invecchiando, sta perdendo interesse non solo nel coltivare il proprio orto, ma anche nell'uso di nuove tecnologie per migliorare la funzionalità del villaggio (internet può essere ad esempio usato come base per creare gruppi di acquisto), desiderosa soltanto di starsene tranquilla in un luogo, che non c'è che dire, infonde un gran senso di pace.
L'assenza di pesticidi, la regola che proibisce di tenere cani e gatti, l'abbondanza di acqua, la presenza di scarti di cibo e di frutti, hanno fatto di Crystal Waters un vero e proprio santuario della fauna selvatica. Qui i canguri o i wallabies sono così docili e mansueti che quasi si possono accarezzare, la varietà di uccelli è indescrivibile. Vagabondare per le strade di questo villaggio è una scoperta continua.
Nonostante tutto Crystal Waters vive da oltre 20 anni, senza i segni di degrado che possono essere tipici di certe comunità in cui l'idealismo e le chiacchiere hanno preso posto della pratica. Avrebbe bisogno di più giovani meno urbanizzati, di più contadini, di più entusiasmo, ma rimane pur sempre un luogo speciale, anche con i suoi difetti, come è comprensibile per ogni cosa che esce dalle nostre mani.

http://crystalwaters.org.au/
http://www.permacultureprinciples.com/index.php




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