venerdì 5 marzo 2010

Sweet sunrise


Nebbia bianca adagiate sulle colline, vapore sottile, la pioggia della sera ha riempito quest'angolo di mondo di un'umidità che il sole presto cancellerà. E già si vede, dietro quelle nuvole striate di viola, arancione e giallo, sopra l'albero di banane.
Uccelli in volo, rondini che passano sopra la mia testa producendo un rumore simile a quello che si fa fendendo l'aria con un coltello, poi il richiamo degli uccelli-campana, che simili ad uno scampanellio riempiono il vicino bosco di note delicate.
E' ormai un mese che sono in terra australe e molte sarebbero le emozioni da trasformare in parole, gli scorci di colline o coste da rendere in qualche modo attraverso una combinazione di lettere latine. Mi limito a qualche post fugace, qua e là, dalle varie case dove sto, contornato ora dalle case e dalle macchine, ora da qualche ortaggio e il bosco a perdita d'occhio là in fondo. Godendomi il caldo estivo, mitigato dal vento dell'Oceano o da piogge che sembrano fatte apposta per rinfrescarmi, apprezzando la frutta fresca di cui mi nutro avidamente e il cibo organico che riempie gli scaffali delle persone che mi ospitano.
Il progetto in Rwanda è saltato e non me ne rammarico, era un'idea strampalata, una di quelle cose che gettano più ombre che luci sulla cooperazioni internazionale, soldi e soldi che si muovo come turbini di vento in autunno, stipendi assurdi per il personale in loco (2000 euro al mese, mentre la popolazione che si dovrebbe aiutare non riesce a coprire il proprio fabbisogno di cibo?!), il tutto gestito con tempi e modalità che vanno al di là della cazzonaggine tipicamente latina, senza il minimo senso di responsabilità...preferisco rimanere qui, a sporcarmi le mani di terra, piuttosto che la coscienza.

Nessun commento:

Posta un commento