sabato 6 marzo 2010

Aguas de março

Pioggia, gocce leggere che coprono il silenzio della notte, si fanno più intense, senza esagerare in tuoni o altri lamenti temporaleschi. Un bimbo piange, impaurito dall'acquazzone, nel dormiveglia sorrido, chissà cosa penserebbe dei rumorosi rovesci che in estate sono così frequenti da noi, lassù in Italia.
Oggi non lavoro, così, disteso a letto, pur incapace di riprendere sonno mi godo la quieta sonnolenza sotto le coperte, il silenzio del mattino presto, quando si è svegli e fuori inizia il giorno, ma non si ha la forza e alcun motivo di saltare in piedi e cominciare a correre di qua e di là, con i piedi o con i pensieri.
Le nuvole si schiariscono, un pensiero fugace va verso albe estive, nostrane, anni addietro, magari davanti alla laguna veneta, ma non è il caso di indulgere in nostalgie, attenderò che il temporale sia lontano, una camminata nel bosco rafforzerà il presente.

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