giovedì 5 novembre 2009

Bacco, tabacco....




Finalmente qualcuno si è accorto che il tabacco e l'alcol sono delle droghe a tutti gli efffetti, che hanno pesanti ricadute individuali e sociali. Il dramma antropologico, intendendo con questo termine, un uso propriamente culturale di un fenomeno, quindi tipico di una società, è che per noi occidentali, stressati, cinico-materialisti e maniaco-depressivi il bicchiere (o i bicchieri) e le sigarette non sono droghe. Abbiamo bandito gli allucinogeni e i sedativi naturali, demonizzandoli, e ci siamo presi il peggio, perchè ci servono a tener botta, a ottundere i sensi, in modo da non porci troppe domande e tirare avanti. Ma avanti dove? E' quello che ci dovremmo chiedere ogni tanto. Ma per ora affolliamo i bar e ci riempiamo di merda i polmoni, perché in fondo nessuno o quasi ci insegna un buon modo per combattere l'ansia, del domani, del lavoro, della bellezza fisica, del vuoto cosmico in cui ci relega la razionalità esagerata, dell'oligarchia travestita da democrazia in cui viviamo. Cominciare a pensare al nostro rapporto con le sostanze di cui facciamo uso, perché le assumiamo, cosa sono, da dove vengono, è già un buon inizio. Oltre alla biomedicina che ci imbottisce di ansiolitici, stimolanti, antidepressivi, droghe appunto, c'è anche altro!

http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/cronaca/alcol-cannabis/alcol-cannabis/alcol-cannabis.html


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