
"La questione è capire se siamo usciti in tempo dalla sbornia neoliberista che ci ha portati sull'orlo dell'abisso. O se la nostra dipendenza consumista è tale che preferiamo saltare nel vuoto invece di cambiare vita. Eppure ci sono tante belle cose che sono gratis."
Castells Manuel, Dopo il vertice di Londra, da Internazionale, n.790
Non ho mai voluto scrivere sulla crisi fino ad ora, per vari motivi tra cui uno: di economia so poco, quando sento parlare di domanda gonfiata, di derivati e crediti non garantiti comincia a confondersi la vista, per quanto rileggo le frasi dieci volte, devo gettare la spugna e rivolgermi alla fede, ad un generico marxismo impastato di sentimenti libertari. E' una dottrina semplice che mi spiega ad esempio come riesco a guadagnare sempre meno a parità di mansione e perchè la birra nel 2003 la pagavo un euro e 50 ed ora 3. Certo non mi permette di capire come va il mondo nei dettagli, ma la volontà di alcuni (un tempo chiamati capitalisti) di aumentare i propri profitti a danno di altri (un tempo chiamati proletari) si rivela un'idea geniale che mi spiega proprio tutto. Ammetto che la realtà è sempre più incasinata di quanto la fede sia in grado di spiegare, che ad esempio è difficile capire come una donna vergine (Maria) possa dare alla luce un figlio, o come il lavoro gratis (stage) sia così comune in Italia, ma una forte idea del mondo serve proprio a dire che la ragione non può spiegare tutto, che solo la fede ci può venire in aiuto.
Da pochi giorni un altro avvenimento sta scuotendo la mia fede: la crisi sembra sia passata, la peggiore cosa successa nei miei anni di vita sta per finire. In pochi mesi la crisi che doveva scuotere alle fondamenta la nostra civiltà è terminata. Io non capisco, così per non impazzire mi chiudo in un misticismo che mi aiuta a superare i momenti più duri e la disinformazione: la crisi c'è dal 1973, ogni tanto ci sono stati dei momenti positivi dal punto di vista economico certo (metà degli anni'80 e '90), ma le condizioni generali sono a dir poco brutte, che i salari tendono a scendere, le tipologie dei contratti a rasentare lo schiavismo (lavorare gratis come lo chiamate?), che l'ambiente ne sta risentendo sempre di più, ecc. Ma non sono convinto che tutto questo mio fervore sia puro e semplice offuscamento della ragione da parte della fede, credo anzi sia la verità. Ma confondere le proprie idee religiose con la realtà è tipico delle religioni. Temo che non ne uscirò mai da questo impasse. Magari dovrei convertirmi al neoliberismo, che ne dite?
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