mercoledì 14 gennaio 2009

Clima pesante

Il Worldwatch, un pretigioso istituto statunitense ha pubblicato il suo rapporto sullo stato del pianeta: non solo conferma le previsione del'Ipcc (organismo ONU che monitora il clima globale), ma ne rincara la dose. Insomma, la situazione è grave. Ma non ci vogliono scienziati di fama mondiale per capirlo, anche noi, piccolo umani dagli studi limitati ce ne siamo resi conto. Basta paralre con un contadino o viaggiare nei paesi un tempo poveri e si capiscce che il clima sta cambiando, che le emissioni di CO2 sono aumentate in modo esorbitante. Io ho vissuto 6 mesi a Manaus, nel centro dell''Amazzonia brasiliana, lì c'è una vettura ogni 4 abitanti, trent'anni fa' non era così. Ultimamente sto guardando i film italiani degli anni '60, con Sordi, Gasman e compagnia bella, che oltre a farmi ridere, mostrano uno spaccato interessante dell'Italia di quel tempo, dove a Roma le macchine erano pochissime, o per esigenza di scenografia o perchè non se le potevano permettere in molti.
Se pensiamo a tutti i pc che abbiamo, agli stereo, ai frigoriferi enormi che ti fanno il ghiaccio a cubetti e a granita (che ammetto sono utili quando devi farti un mojito), ai SUV (Sport Utility Vehicle, quintali di lamiera che inquinano come dei tank del terzo Reich) e a tutte le altre nostre comodità, ci accorgiamo che in effetti il mondo è cambiato un pochettino negli ultimi anni.
Ma non serve a niente disperarci, prendere il bicchiere di rum, lime e zucchero di canna (che tra l'altro s'importano dal Brasile, un po' lontano direi) e riempirlo di ghiaccio preso dal nostro mega frigo, bisogna cominciare ad agire nel concreto, giorno dopo giorno, non mi stancherò mai di ripeterlo, anche a me stesso. L'inquinamento, l'emissioni di CO2 avvengono tramite le attività umane come l'agricoltura e le industrie che producono beni (mali?) che devono essere comprati. Se noi cominciamo a comprare e agire in modo diverso, ci saranno dei cambiamenti. Non è che una centrale a carbone è accesa perchè ci piace, come un albero di Natale!E' ora di muoversi e diffondere queste piccole ma profonde convinzioni!

Cosa si può fare per ridurre gli sprechi, le inefficienze e gli usi impropri dell'energia?

1. eliminare gli sprechi: ad esempio spegnere le luci quando non si è nella stanza;
2. aumentare l'efficienza con cui si usa l'energia: ad esempio usare elettrodomestici in classe A, o meglio ancora A+ e A++
3. eliminare gli usi impropri: ad esempio non usare energia elettrica per fare calore, come negli scaldabagni elettrici o nelle piastre elettriche per cucinare

Il risparmio energetico correttamente inteso si può ottenere in due modi complementari:

- Assumendo comportamenti responsabili per far funzionare al meglio gli impianti esistenti:
1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
3. sbrinare sovente il frigorifero; pulire spesso la serpentina, perché la polvere riduce la sua efficienza e tenerla a una certa distanza dal muro in modo che possa circolare l'aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si porta l'acqua a ebollizione; evitare che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola perché di lato non scalda; far bollire al minimo, tanto la temperatura di ebollizione non cambia
5. abbassare i termosifoni e non aprire le finestre se si ha troppo caldo
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni

- Sostituendo gli impianti poco efficienti con impianti più efficienti
1. lampade ad alta efficienza: a parità di potenza consumano delle lampade normali; ovvero ce ne vogliono 6 per consumare come 1 lampada normale
2. elettrodomestici di classe A o superiore
3. apparecchi elettronici ad alta efficienza
scaldabagni a gas senza accumuli
4. termovalvole da applicare ai termosifoni per programmarne l'accensione in relazione alle esigenze (perché tenerli accesi tutto il giorno nelle camere da letto o nei salotti che non si usano?) e per regolarne automaticamente la temperatura (perché continuare a tenerli accesi quando si sono raggiunti i gradi desiderati?)
5. caldaie a condensazione


http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/ambiente/state-of-the-world/state-of-the-world/state-of-the-world.html!




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